La stampa del PEEK con tecnologia Roboze ha grandi vantaggi anche e soprattutto in termini di tempi e costi di realizzazione, garantendo le eccezionali proprietà di resistenza meccanica, termica e chimica dei componenti realizzati mediante processi di manifattura tradizionali.

Le parti in PEEK Roboze possono essere post processate con metodi di tornitura e foratura: ad esempio, con la Roboze One+400 Xtreme abbiamo stampato un componente in PEEK (Transmission Element) - con un'altezza layer pari a 0,25mm - destinato al settore motorsport. 

Abbiamo effettuato poi una lavorazione al tornio e una foratura per evidenziare le elevate proprietà termiche e meccaniche di questo materiale, al fine di dimostrare che queste ultime, insieme alla forte coesione fra i layer, garantiscono la compattezza del pezzo evitando fenomeni di delaminazione e sfaldamento.
È importantissimo ricordare che la temperatura di utilizzo in continuo del PEEK è di 240°C: questa proprietà permette al pezzo di non fondersi quando è sottoposto a tornitura a causa del calore sviluppato dalla frizione tra punta e materiale.

I vantaggi della produzione in PEEK

Diversi sono i vantaggi derivanti dalla produzione di componenti in PEEK tramite manifattura additiva: la riduzione del time-to-market, il notevole risparmio di materiale e la possibilità di accedere a una prototipazione funzionale. Tutte queste sono caratteristiche fondamentali non presenti nelle modalità di lavorazione tradizionale a carattere sottrattivo, ma che possono convivere per riprendere e raffinare le parti prodotte in un connubio di vantaggi diversi e complementari, che si rafforzano creando al tempo stesso vantaggi competitivi critici per le aziende, che possono integrare i due sistemi nei propri processi produttivi.
 

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